sabato, Febbraio 7, 2026
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Sant’Angelo, il TAR chiude il contenzioso edilizio



Sant’Angelo, fine di una battaglia edilizia durata 40 anni: il TAR chiude il caso

Quarant’anni di carte e ordinanze nel borgo di Sant’Angelo

La vicenda del contenzioso edilizio a Sant’Angelo arriva al capolinea davanti alla giustizia amministrativa. Parliamo di una disputa che attraversa quattro decenni e che ruota attorno a opere eseguite senza titolo su un immobile confinante con una proprietà riconducibile allo stilista Rocco Barocco. Un intervento mai davvero risolto, nonostante il susseguirsi di atti, ordinanze e contenziosi che hanno segnato la storia amministrativa del borgo.

Il ricorso contro il Comune di Serrara Fontana e l’ordinanza del 2022

Al centro della decisione della sesta sezione del TAR c’è il ricorso presentato da Felicitas Alessandra e Katia Breglia contro il Comune di Serrara Fontana e altri soggetti. Oggetto della controversia è l’ordinanza di demolizione n. 26 del 19 luglio 2022. Con quel provvedimento l’amministrazione intimava la rimozione di un ampliamento abusivo: un terrazzino a sbalzo realizzato in assenza di autorizzazioni, nelle immediate vicinanze della proprietà legata a Rocco Barocco.

Il cambio di scenario: autorizzazione ai lavori e interesse venuto meno

Le ricorrenti avevano contestato l’ordinanza denunciando violazioni di legge ed eccesso di potere. Avevano anche richiamato possibili danni statici all’edificio e l’esistenza di un presunto giudizio pendente al Consiglio di Stato. Ma nel corso del procedimento lo scenario è cambiato. Il 23 settembre il Comune ha rilasciato un’autorizzazione per lavori di manutenzione straordinaria, finalizzati al ripristino dello stato dei luoghi. Quel passaggio ha di fatto svuotato il ricorso, e le stesse ricorrenti hanno preso atto del venir meno del loro interesse.

Dal 1980 a oggi: la lunga scia e l’esito favorevole a Rocco Barocco

La sentenza chiude il procedimento sul piano formale, ma si innesta in una storia che affonda le radici nel 1980, quando venne adottata una prima ordinanza di demolizione. Da allora si sono susseguiti numerosi provvedimenti rimasti in gran parte lettera morta, al punto che la Prefettura dovette nominare un commissario ad acta. Ora il contenzioso edilizio a Sant’Angelo registra l’ultimo atto: Rocco Barocco ha visto riconosciute le sue ragioni, mettendo fine a uno dei casi più longevi della zona.

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