Forio celebra Marion Dönhoff: un incontro di alto profilo culturale dedicato alla “contessa della pace”


Si è svolto con grande partecipazione, presso la sala consiliare del Comune di Forio, l’incontro dedicato a Marion Dönhoff, figura centrale del pensiero europeo del Novecento. L’evento, ideato e diretto dalla prof.ssa Anna Verde e dalla prof.ssa e dirigente Giuseppina Di Guida, è stato il risultato di un lavoro di ricerca e approfondimento particolarmente accurato, che ha restituito al pubblico un ritratto intenso e complesso della celebre giornalista tedesca.

A introdurre i lavori sono state l’avvocato Jessica La Vista, assessore al Turismo, e Caterina Mazzella, rappresentante dell’ APCI, che con interventi puntuali e appassionati hanno contestualizzato la figura della Dönhoff nel panorama culturale europeo. Non è mancato il contributo del dottor Giuseppe Castiglione, che ha emozionato la platea leggendo alcuni brani scelti, restituendo la forza morale e la profondità del pensiero della protagonista dell’incontro.

Tra i presenti studiosi, giornalisti e rappresentanti del mondo culturale, che con le loro riflessioni hanno contribuito a delineare il profilo umano e intellettuale di una delle voci più autorevoli dell’Europa del dopoguerra.

Particolarmente significativo l’intervento di Umberto Lucio Amore, presidente dell’Associazione Culturale Incontrarte, che ha aperto il suo contributo con parole di grande intensità:

«Parlare di Marion Dönhoff significa parlare di una coscienza, prima ancora che di una giornalista. Una coscienza europea, lucida e rigorosa, capace di attraversare le tragedie del Novecento senza cedere né al rancore né alla nostalgia.

È stata definita “la contessa della pace”, e credo che questa espressione racchiuda molto del suo spirito: un’eleganza morale rara, fatta di sobrietà, responsabilità e rispetto per la verità.

Tra la Germania e Ischia, Dönhoff rappresenta un ponte tra popoli, memorie difficili, passato e futuro. La sua vita ci insegna che la libertà richiede coraggio, disciplina interiore e responsabilità verso la verità, anche quando è scomoda.

In un’epoca in cui il rumore sovrasta il pensiero, la sua voce resta un esempio prezioso. Ricordarla oggi significa assumersi una responsabilità: continuare quel lavoro silenzioso e necessario che lei ha incarnato, tenendo insieme verità e umanità, giustizia e riconciliazione.»

L’incontro si è concluso con un sentito ringraziamento alla prof.ssa Brigida Verde per il suo prezioso contributo stampa e a tutti gli intervenuti che, con la loro presenza, hanno reso l’appuntamento un momento di autentica crescita culturale e civile.

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