mercoledì, Aprile 1, 2026
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Epatite A, il Commissario Prefettizio di Lacco Ameno firma il divieto di somministrazione di frutti di mare crudi



Il Comune di Lacco Ameno ha adottato misure straordinarie per tutelare la salute pubblica a seguito dell’aumento dei casi di Epatite A registrati sul territorio dell’ASL Napoli 2 Nord. Con l’ordinanza commissariale n. 1 del 31 marzo 2026, firmata dal Commissario Prefettizio Silvana Tizzano, è stato disposto il divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi in tutti gli esercizi pubblici del territorio comunale.

La decisione arriva dopo la comunicazione della Regione Campania, che ha segnalato un incremento significativo dei casi di Epatite A dall’inizio dell’anno, tanto da richiedere un rafforzamento dei controlli lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi e un’intensificazione delle attività di prevenzione. L’intervento regionale ha coinvolto ASL, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la rete tecnico-scientifica dedicata alla sicurezza alimentare.

Particolarmente allarmanti i dati trasmessi dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 2 Nord: secondo la nota del 20 marzo, i casi registrati nel territorio dell’azienda sanitaria sono dieci volte superiori alla media degli ultimi dieci anni e quarantuno volte superiori rispetto all’ultimo triennio. Una crescita che ha spinto l’ASL a proporre ai Comuni l’adozione di ordinanze urgenti per limitare i rischi di contagio.

Le misure adottate dal Comune

L’ordinanza prevede:

Obblighi per gli esercizi pubblici

• Divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi nei bar, ristoranti, attività di vicinato alimentare con consumo sul posto e laboratori di produzione destinata al consumo immediato.

Raccomandazioni alla popolazione

• Non consumare frutti di mare crudi anche in ambito domestico.

• Seguire le indicazioni dell’ASL per un corretto acquisto e consumo degli alimenti, riportate nell’allegato tecnico trasmesso con l’ordinanza.

Durata e controlli

Le misure resteranno in vigore fino a nuove valutazioni dell’ASL Napoli 2 Nord sull’andamento epidemiologico. Nel frattempo, il Comune ha disposto un rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti.

Sono previste sanzioni severe per chi non rispetta il provvedimento:

• da 2.000 a 20.000 euro di multa;

• in caso di reiterazione, sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni, fino alla possibile revoca del titolo autorizzativo.

L’ordinanza è stata trasmessa a Prefettura, ASL, Polizia Locale, Commissariato di Ischia e Compagnia Carabinieri di Casamicciola Terme, ed è pubblicata sull’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune.

Un intervento precauzionale per la tutela della salute

Il Commissario Prefettizio ha adottato il provvedimento ai sensi dell’art. 50 del Testo Unico degli Enti Locali, che consente l’emissione di ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie locali. L’obiettivo è ridurre il rischio di contagio e proteggere la popolazione, in attesa che il quadro epidemiologico torni sotto controllo.

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