martedì, Marzo 31, 2026
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“Il Grido di Cristo”, il borgo diventa teatro: torna la grande rievocazione diretta da Michele Schiano



San Potito Sannitico si prepara a trasformarsi, venerdì 3 aprile alle ore 21:00, in un grande teatro a cielo aperto per la terza edizione de “Il Grido di Cristo – Morte e Passione di Cristo come grido di speranza”, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’alto casertano. Tra vicoli, murales e scorci storici, il borgo accoglierà una rievocazione intensa e dal forte impatto emotivo.

L’evento, ideato e diretto dal regista ischitano Michele Schiano, mette in scena la Passione di Cristo in chiave storica, con via Porta Agricola e la chiesa di Santa Caterina – simbolicamente trasformata in sepolcro – come scenografia naturale.

Nel ruolo di Cristo ci sarà l’attore Gianluca Trofa. L’atmosfera richiama quella della celebre rappresentazione foriana dell’Actus Tragicus, tra le più note della Campania.

Oltre 70 partecipanti tra attori e comparse daranno vita a un racconto corale che unisce fede, tradizione e comunità. L’edizione 2026 è dedicata al piccolo Domenico Caliendo: la Fondazione a lui intitolata riceverà una targa dalle amministrazioni locali.

Dietro le quinte, un lavoro collettivo che coinvolge l’intero territorio. Le croci di scena sono realizzate da Guido Varricchione, mentre l’interpretazione di Angelo Valente nel ruolo del fustigatore si inserisce in un impegno condiviso da tutta la comunità. Fondamentale il contributo dell’aiuto regista Emanuele Vitelli e del direttivo composto da Elisa Benpensante, Antonella Civitillo e Maria Natale. Quest’ultima, insieme a Cecilia Fattore, ha curato molti degli abiti di scena, arricchiti dai costumi della collezione Polvere di Stelle della stilista Giuliana Tosone.

Determinante il sostegno dell’Associazione Cooperatori Salesiani di Piedimonte Matese, del presidente del Parco Nazionale Andrea Boggia, di Don Armando Visone per il materiale scenografico e del parroco di Santa Caterina, Don Franco Pinelli, per supporto spirituale e organizzativo. Un ringraziamento speciale va alla Pro Loco, alla ditta Grande e Fatone e a tutti i cittadini che hanno contribuito alle prove e alla realizzazione dell’evento.

Un plauso anche al sindaco Francesco Imperadore, sempre presente e attento nel favorire la collaborazione con la comunità.

Il percorso non si chiude con la Passione: giovedì 9 aprile alle 21:00, davanti al Mausoleo di Alife, lo stesso cast porterà in scena “Il Sepolcro è Vuoto”, dedicato alla Resurrezione, con lo stesso rigore storico e poetico.

Un progetto che unisce persone, paesi e storie diverse: Alife, Piedimonte Matese, San Potito Sannitico, Dragoni e Castello del Matese si ritrovano in un’unica grande narrazione. Perché Il Grido di Cristo non divide, ma unisce, e nella passione condivisa trova la sua forza più autentica.

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