sabato, Marzo 28, 2026
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“Come le rose, torniamo a maggio”: così Giacomo Pascale in conferenza stampa rivendicando le promesse mantenute a Lacco Ameno 



LACCO AMENO – Nella conferenza stampa tenuta all’Hotel Michelangelo e trasmessa in diretta sul canale 80, Giacomo Pascale ha tracciato un bilancio dettagliato dei cinque anni di amministrazione appena conclusi, rivendicando risultati, opere realizzate e impegni mantenuti. Un appuntamento molto atteso, arrivato all’indomani dello scioglimento del Consiglio comunale e dell’avvio della gestione commissariale, che non ha però scalfito il tono deciso e fiducioso dell’ex sindaco.

«Non siamo stati perfetti, ma abbiamo mantenuto le promesse»

Pascale ha aperto il suo intervento con una riflessione autocritica ma determinata:

«Non siamo stati perfetti, ma abbiamo mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale», ha dichiarato, sottolineando come l’amministrazione abbia lavorato «con serietà, concretezza e senso di responsabilità» nonostante un quinquennio segnato da pandemia, sisma, alluvione e difficoltà economiche diffuse.

Uno dei passaggi più significativi è stato dedicato alla situazione finanziaria del Comune. Pascale ha rivendicato di lasciare casse comunali solide, grazie a una gestione «prudente e trasparente» e agli introiti del porto turistico, che dall’anno scorso ha rappresentato una delle principali leve economiche per l’ente con due milioni di euro di entrate.

Secondo l’ex sindaco, la valorizzazione del porto – attraverso interventi di ammodernamento e una gestione più efficiente – ha permesso di incrementare gli incassi e di reinvestire risorse in servizi e opere pubbliche.

Nel suo resoconto, Pascale ha elencato una serie di interventi portati a termine durante la consiliatura, molti dei quali già citati anche dalle cronache locali:

• Nuovo parco giochi per bambini;

• Area fitness all’aperto;

• Ammodernamento delle scuole;

• Riqualificazione del porto turistico;

• Progetti di mobilità sostenibile;

• Valorizzazione del patrimonio archeologico.

Un elenco che, nelle intenzioni dell’ex primo cittadino, testimonia la volontà di «rendere Lacco Ameno un paese più vivibile, più bello e più competitivo. Sogno una piazza Santa Restituta completamente ammodernata con passaggi trasparenti e illuminati che rendano visibile il tesoro degli scavi di Santa Restituta invogliando i passanti a visitarli».

Non sono mancati momenti di tensione politica. Pascale ha criticato duramente chi – a suo dire – avrebbe contribuito alla caduta dell’amministrazione per «interessi personali e tatticismi», ribadendo che «i problemi privati non devono condizionare la vita di una comunità».  

Ma il cuore del suo intervento è stato un messaggio di fiducia rivolto ai cittadini, diventato subito la frase simbolo della giornata:

«Non temete per il futuro: noi siamo come le rose, torniamo a maggio».

Una metafora che richiama la ciclicità, la resilienza e la capacità di rinascere, e che Pascale ha usato per rassicurare la comunità in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio

«Il paese è in miglioramento, e il lavoro non si ferma»

Pascale ha insistito sul fatto che Lacco Ameno sia oggi «un paese in miglioramento», grazie a interventi strutturali e a una visione amministrativa che – sostiene – avrebbe iniziato a dare frutti concreti.

Ha invitato i cittadini a «non lasciarsi trascinare dal clima di polemica» e a guardare ai risultati ottenuti come base per il futuro: «Una comunità cresce solo quando c’è l’impegno di tutti», ha ricordato. 

La conferenza si è chiusa con un lungo applauso e con un clima di fiducia tra i sostenitori presenti. Pascale, pur non annunciando formalmente la ricandidatura, ha lasciato intendere chiaramente che la sua esperienza amministrativa non si chiude qui.

E quella frase – «siamo come le rose, torniamo a maggio» – è già diventata il suo slogan non ufficiale, un messaggio di continuità e di ritorno sulla scena politica.

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