Sulla vicenda del campo sportivo interviene il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale perché, afferma in un post pubblico, “è necessario ristabilire la verità, senza ulteriori strumentalizzazioni”.
Ecco quanto spiega il sindaco:
“È grave, sostenere che il campo sia stato chiuso improvvisamente o che si impedisca ai bambini di svolgere attività sportive: affermazioni non corrispondenti alla realtà. Le attività non sono mai state ostacolate.
Si precisa che il signor Castagna Salvatore, risulta debitore nei confronti del Comune di Lacco Ameno per un importo pari a 10.000 euro e che, nel tempo, ha gestito la struttura come se fosse di proprietà privata, senza titolo e senza pagare. Fu convocato al comune quando iniziarono i lavori e si impegnò’ a regolarizzare. E’ tornato al comune l’11 marzo scorso e si impegnò ancora a … “prendere in giro” i responsabili.
Poi ha scritto che la richiesta era errata e che la somma da versare è pari a 7.000 euro … morale : ad oggi non ha versato ancora 1 di euro !! Utilizzare poi i bambini, (che restano gli unici a poter usufruire della struttura) per suscitare “consenso” o addirittura per alimentare sdegno contro il Sindaco, peraltro in un contesto in cui le famiglie versano regolarmente, una retta di 450 euro, appare un atteggiamento quantomeno vergognoso, miserabile, puerile e inaccettabile.
L’Amministrazione non può tollerare ulteriori ambiguità: chi utilizza beni pubblici (tutte le società che hanno avanzato richiesta) è tenuto al rispetto delle regole e degli obblighi economici, vedi porto turistico dove manca ancora un milione.
L’Ente agirà’, anche qui, esclusivamente a tutela dell’interesse pubblico.
Ogni ulteriore polemica appare strumentale e priva di fondamento.”










