La violenta mareggiata che ha colpito la costa foriana tra il 12 e il 13 febbraio continua a lasciare segni profondi. A seguito dei nuovi rilievi tecnici, il Sindaco Stanislao Ferde ha firmato l’Ordinanza n. 38 del 18 febbraio 2026, con cui viene ampliata e ridefinita l’area interdetta attorno al ristorante “Cava dell’Isola” e alle zone limitrofe, già oggetto di chiusura con il precedente provvedimento del 13 febbraio.
La decisione arriva dopo il sopralluogo del tecnico comunale Geom. Bartolomeo Regine, affiancato da personale della Polizia Locale. La relazione descrive un quadro allarmante: i marosi hanno provocato il crollo del muro di delimitazione adiacente al locale, compromettendo anche il pavimento retrostante e la stabilità della copertura. Nella relazione si legge che “anche la zona centrale del pavimento della sala coperta è sprofondata a seguito infiltrazione del mare”, mentre “risulta crollata anche la parte terminale della stradina che conduce all’arenile costituita da scale in calcestruzzo”.
Una situazione che, secondo i tecnici, costituisce un pericolo concreto per la pubblica e privata incolumità, tanto da richiedere un intervento immediato di rimodulazione dell’area vietata.
Nuovo perimetro di interdizione: vietato avvicinarsi entro 10 metri dal ristorante
L’ordinanza stabilisce un divieto assoluto di accesso e transito entro una distanza minima di 10 metri dall’ingresso del ristorante “Cava dell’Isola”. L’area dovrà essere delimitata con transenne e segnaletica, posizionate secondo le indicazioni del Settore IV, per impedire l’avvicinamento alle zone a rischio crollo o smottamento.
Resta confermata l’interdizione già in vigore sulla spiaggia e sul tratto di strada che conduce all’arenile.
Accessi consentiti solo in casi eccezionali
Pur confermando lo stato di pericolo, il Comune introduce una disciplina specifica per consentire accessi in deroga ai proprietari, residenti e titolari delle attività presenti nell’area interdetta.
L’ingresso sarà possibile solo previa autorizzazione e accompagnati dai Vigili del Fuoco, esclusivamente per:
• recupero di beni essenziali
• verifiche urgenti sullo stato dei luoghi
• messa in sicurezza di impianti
Ogni accesso sarà limitato al tempo strettamente necessario e subordinato alla valutazione delle condizioni di sicurezza.
Chi può accedere liberamente
L’ordinanza conferma l’accesso per:
• tecnici comunali
• Forze dell’Ordine
• Protezione Civile
• ditte incaricate di lavori urgenti o di ripristino
Sanzioni e ricorsi
Il provvedimento dispone l’immediata esecuzione dell’ordinanza e la notifica ai soggetti interessati.
In caso di violazione, sono previste le sanzioni dell’art. 650 del Codice Penale e dell’art. 7-bis del D.Lgs. 267/2000, oltre alla responsabilità civile per eventuali danni.
È possibile presentare:
• ricorso al TAR entro 60 giorni
• ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni
L’ordinanza è stata firmata dal Sindaco Stanislao Ferde il 18 febbraio 2026.










