martedì, Febbraio 17, 2026
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Assolto dopo oltre dieci anni: si chiude il caso D’Abundo



La Corte d’Appello di Napoli ha assolto Antonello D’Abundo con la formula “il fatto non sussiste” dopo oltre un decennio di vicende giudiziarie.

L’uomo era accusato di aver falsificato un assegno da 5.000 euro della Banca di Roma e di aver avviato una procedura esecutiva ritenuta fraudolenta per recuperare la somma.

Nel 2022 la sezione distaccata del Tribunale di Ischia lo aveva già assolto dall’accusa di falsificazione, ma condannato per truffa a un anno di reclusione, 1.000 euro di multa e al risarcimento dei danni. La difesa, rappresentata dall’avvocato Gianluca Maria Migliaccio, ha impugnato la decisione, sostenendo l’infondatezza delle accuse residue.

In appello, una nuova e più approfondita valutazione delle prove, accompagnata dal richiamo alla giurisprudenza della Corte di Cassazione, ha ribaltato completamente il verdetto di primo grado. La Corte ha riconosciuto l’assenza degli elementi costitutivi del reato, portando così all’assoluzione piena di D’Abundo.

Con questa decisione, si chiude definitivamente una vicenda giudiziaria durata oltre dieci anni.

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