Dopo la vicenda del bambino deriso perché praticava danza, il ballerino procidano Emanuele Mattera ha scelto di esporsi in prima persona per rompere il silenzio e dare forza alle nuove generazioni. Anche lui, da ragazzo, è stato insultato e preso di mira dai coetanei per la sua passione, ma non ha mai smesso di inseguire il proprio sogno.
Nell’intervista racconta la sua esperienza, il peso delle parole subite e il percorso che lo ha portato a trasformare il dolore in determinazione. Un messaggio potente rivolto ai più giovani: credere in sé stessi, non lasciarsi schiacciare dai pregiudizi e trovare nella danza — o in qualunque passione — un luogo di libertà.










