Un ritorno carico di emozione, memoria e gratitudine. Oggi Gianmarco Di Meglio, ideatore dell’iniziativa solidale “Regala un Sorriso Azzurro”, è tornato nel luogo in cui sei anni fa è nato tutto: il reparto di Neurologia dell’Ospedale Santobono‑Pausilipon di Napoli, una delle eccellenze italiane nella cura dei bambini.



È proprio tra quelle stanze che, come racconta Di Meglio, “la morte ci ha prima accarezzato e poi ci ha lasciato stare”. Un’esperienza durissima, che avrebbe potuto spezzare, ma che invece ha acceso una scintilla: trasformare il dolore in un gesto d’amore.
Da quel momento è nata l’iniziativa “Regala un Sorriso Azzurro”, un progetto che porta gioia ai piccoli pazienti attraverso doni, incontri e momenti di leggerezza, spesso legati alla passione per la squadra del cuore.
Tornare in reparto non è stato semplice. Le emozioni, dopo tanti anni, sono riaffiorate con forza. Gianmarco lo racconta con sincerità:
gestire quei ricordi non è stato facile, ma accanto a lui c’era “quella roccia” di sua moglie, Rosa Russo, presenza fondamentale in ogni tappa di questo percorso umano e solidale.
Durante la visita, Di Meglio ha voluto ringraziare il dottor Antonio Varone, primario del reparto, e tutto il suo staff per l’accoglienza e per il lavoro straordinario che svolgono ogni giorno.
Professionisti che non solo curano, ma accompagnano le famiglie in momenti di grande fragilità, diventando punti di riferimento indispensabili.
Il momento più atteso è stato quello della consegna delle magliette azzurre, simbolo di appartenenza e speranza. I bambini ricoverati hanno accolto il gesto con sorrisi che, come racconta Gianmarco, “valgono più di qualsiasi parola”.
Un piccolo dono capace di portare un raggio di normalità e gioia in giornate spesso segnate da terapie e preoccupazioni.
“Regala un Sorriso Azzurro” non è solo un’iniziativa benefica: è un invito a ricordare che la solidarietà nasce dai gesti semplici, dalla capacità di trasformare il dolore in forza, e dalla volontà di non dimenticare mai chi sta lottando.
Oggi Gianmarco e Rosa hanno riportato un po’ di luce in reparto. E quei sorrisi, ancora una volta, hanno dimostrato che il bene fatto con il cuore lascia un segno profondo.










