mercoledì, Febbraio 11, 2026
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San Francesco, la spiaggia che scompare: tratto interdetto al pubblico per rischio crolli



La spiaggia di San Francesco, uno dei luoghi più iconici e amati di Forio d’Ischia, sta vivendo una lenta agonia. Nel tratto compreso tra il ristorante La Rondinella e il lido dei Marinai d’Italia, il mare continua a divorare metri di arenile, cancellando giorno dopo giorno un patrimonio naturale che per decenni ha rappresentato un simbolo dell’isola. Ma l’erosione non si limita più a ridurre la spiaggia: ora minaccia direttamente le strutture e la sicurezza dei cittadini.

Le mareggiate degli ultimi anni hanno accelerato un processo già noto e denunciato da tempo. L’acqua ha iniziato a insinuarsi nelle feritoie sotto i camminamenti, arrivando in alcuni casi a fuoriuscire sulla strada durante le tempeste più violente. Un fenomeno che mette a rischio non solo la stabilità degli accessi ai lidi, ma anche i cavi elettrici e le tubature dell’acqua che scorrono nel sottosuolo.

Il terreno che sostiene le passerelle e gli ingressi agli stabilimenti balneari è ormai compromesso. Crepe, cedimenti e vuoti sotterranei testimoniano una situazione che peggiora a vista d’occhio, mentre la linea di costa arretra senza sosta.

La radice del problema è chiara da anni. La rimozione della scogliera protettiva, decisa dalla Sovrintendenza napoletana, ha lasciato il tratto di costa completamente esposto alla forza del mare. Senza barriere naturali o artificiali, il moto ondoso ha ripreso con violenza il suo lavoro di erosione, trasformando un arenile un tempo ampio e frequentato in un fronte instabile e vulnerabile.

Le mareggiate invernali, sempre piĂą intense, hanno fatto il resto. Ogni ondata porta via un pezzo di spiaggia, un metro di sicurezza, un frammento di memoria collettiva.

L’ultimo campanello d’allarme è arrivato con l’intervento dei vigili urbani. Con transenne e divieti, è stato chiuso l’accesso che conduce alla spiaggia dell’ANMI. Una misura necessaria per tutelare residenti e bagnanti, ma che rappresenta anche la certificazione ufficiale di un degrado ormai impossibile da ignorare.

Per alcune famiglie che vivono in quel tratto, la chiusura è stata un sollievo e allo stesso tempo un colpo al cuore: la conferma che la situazione è diventata pericolosa, che il mare non aspetta e che il tempo delle decisioni rimandate è finito.

San Francesco non è solo una spiaggia: è un pezzo di identità foriana, un luogo di incontro, un patrimonio paesaggistico che merita tutela. L’interdizione al pubblico è un segnale forte, ma non può essere l’ultimo. Servono interventi strutturali, una visione chiara e la volontà di proteggere ciò che resta prima che sia troppo tardi.

La ferita è aperta, e continua ad allargarsi. L’indifferenza, oggi, sarebbe il danno più grande.

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