Un duro sfogo, quello di Barbara Castagliuolo, che sui social ha lanciato un appello contro gli atteggiamenti di derisione rivolti ai ragazzi che praticano danza. Un fenomeno che, a suo dire, continua a ripetersi nonostante la crescente sensibilità verso il rispetto e l’inclusione.
“Siamo nel 2026 e c’è ancora chi prende in giro chi fa danza”
Castagliuolo definisce “assurdo” che, ancora oggi, adulti e bambini si permettano di ridicolizzare chi coltiva la passione per la danza. Un comportamento che, secondo lei, affonda le radici nell’educazione ricevuta:
i genitori che tollerano o minimizzano questi atteggiamenti, afferma, “stanno crescendo dei benemeriti omuncoli”.
L’appello ai genitori: “Non giratevi dall’altra parte”
Il messaggio è diretto e senza filtri: gli adulti devono ascoltare, correggere e non ignorare segnali di derisione o bullismo. Castagliuolo avverte che qualsiasi forma di sofferenza inflitta a un ragazzo può degenerare in conseguenze estreme, e invita le famiglie a non sottovalutare il problema.
“Vergognatevi… vi odio”: la rabbia per un problema che non passa
Il tono dello sfogo è volutamente duro. Castagliuolo critica le “risatine sotto i baffi” di chi osserva senza intervenire, definendole atteggiamenti ipocriti e irresponsabili. La sua indignazione culmina in un’espressione di forte frustrazione verso chi continua a ignorare il problema.
Un invito alle istituzioni e alla scuola
Il messaggio si chiude con una richiesta di supporto rivolta a insegnanti e istituzioni di ogni ordine e grado. L’obiettivo è creare una rete educativa capace di contrastare stereotipi, discriminazioni e comportamenti offensivi, affinché nessuno venga deriso per le proprie passioni.










