venerdì, Febbraio 6, 2026
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Samara Luxury Beach: archiviazione definitiva a Casamicciola



Samara Luxury Beach, archiviazione definitiva: si chiude il caso a Casamicciola

La svolta giudiziaria sullo stabilimento di Casamicciola

Il caso archiviazione Samara Luxury Beach segna la chiusura di una vicenda delicata che ha toccato concessioni demaniali e servizi sui cosiddetti tavolati nel Comune di Casamicciola. Il procedimento penale che aveva coinvolto il noto stabilimento balneare del territorio si è concluso con una archiviazione definitiva. La notizia mette un punto fermo su un’inchiesta che, nelle fasi iniziali, aveva acceso l’attenzione su presunte irregolarità legate alla gestione dell’impianto.

Le accuse: autorizzazioni mancanti e presunto luogo di pubblico spettacolo

Al centro dell’indagine c’erano contestazioni mosse alla titolare, assistita dall’avvocato Ciro Pilato. Le ipotesi di reato richiamavano l’articolo 681 del codice penale e l’articolo 80 del Regio decreto del 18 giugno 1931, numero 733. Secondo l’impostazione accusatoria, le violazioni riguardavano l’esercizio dell’attività in assenza delle prescritte autorizzazioni. Veniva inoltre ipotizzata l’apertura abusiva di un luogo di pubblico spettacolo, quadro che aveva portato al sequestro dell’impianto nella fase iniziale delle indagini.

Dal sequestro al dissequestro: il passaggio cruciale a Napoli

Un primo segnale di cambio di rotta era arrivato nel giugno dello scorso anno. In quella occasione il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli aveva disposto il dissequestro della struttura. Il provvedimento aveva consentito la ripresa dell’attività balneare, restituendo operatività allo stabilimento. L’iter giudiziario, però, è proseguito sul piano penale, con ulteriori valutazioni sugli atti e sull’impianto accusatorio costruito nelle prime fasi dell’inchiesta.

La decisione finale: niente elementi per sostenere l’accusa

All’esito delle verifiche successive, lo stesso giudice ha esaminato nel merito la tenuta delle contestazioni. È stata riconosciuta l’assenza di elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio, da qui la scelta di procedere con l’archiviazione definitiva del fascicolo. Con la chiusura del procedimento viene meno ogni profilo penale connesso alla gestione dello stabilimento. Resta, sullo sfondo, il tema amministrativo delle concessioni, che continua a pesare nel dibattito locale.

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