Al centro l’invecchiamento e le fragilità cognitive
Informazione, ascolto e consapevolezza per chi assiste familiari anziani. Il primo appuntamento, in programma il 13 febbraio alla Cooperativa Arkè, è dedicato alla demenza e ai cambiamenti legati all’età. Prevista anche la possibilità di partecipare con il supporto di un operatore per chi è impegnato nell’assistenza domestica.
Capire cosa accade quando il cervello invecchia è spesso il primo passo per non sentirsi impreparati di fronte ai cambiamenti che attraversano la vita di una persona anziana. È da questa consapevolezza che nasce il primo appuntamento di “Parole Care”, il ciclo di incontri di sensibilizzazione promosso nell’ambito del progetto TACC – Take Care of Caregiver, pensato per offrire strumenti di comprensione e orientamento a familiari, caregiver e cittadini.
Il percorso si apre con un incontro dedicato a uno dei temi più delicati e diffusi dell’invecchiamento: la demenza. Una condizione che non riguarda soltanto chi ne è colpito, ma investe l’intero contesto familiare, modificando equilibri, abitudini e relazioni. A guidare il confronto sarà una geriatra, chiamata a fare chiarezza sui primi segnali, sui cambiamenti che si manifestano nella quotidianità e sulle modalità più adeguate per accompagnare una persona anziana che vive questa fragilità con maggiore consapevolezza.
L’incontro, dal titolo “Il cervello che invecchia”, sarà curato dalla dottoressa Anna Maria D’Alise e si terrà giovedì 13 febbraio, alle ore 16, presso la sede della Cooperativa Arkè in via Morgioni 90. Non una lezione frontale, ma un momento aperto e informale, pensato per favorire il dialogo, il confronto e la possibilità di porre domande, in un clima accessibile anche a chi non ha competenze specialistiche.
Particolare attenzione è stata riservata a chi, proprio a causa dell’impegno quotidiano di assistenza, rischia più di altri di restare escluso da occasioni di informazione e confronto. Per i familiari e i caregiver impegnati a casa con i propri congiunti è infatti possibile prenotare la partecipazione all’incontro: il progetto TACC metterà a disposizione un operatore qualificato che garantirà il supporto necessario durante l’assenza, permettendo così di prendere parte all’iniziativa senza preoccupazioni. Le informazioni e le prenotazioni possono essere richieste anche attraverso un contatto diretto via WhatsApp al numero 081 981342.
“Parole Care” nasce proprio con questo spirito: creare spazi reali di ascolto e condivisione, in cui la complessità delle fragilità legate all’età possa essere affrontata senza timori e senza semplificazioni. Parlare di demenza, riconoscerne i segnali precoci e comprenderne l’impatto sulla vita quotidiana significa anche ridurre il senso di solitudine che accompagna chi si prende cura di un familiare anziano.
Il progetto TACC continua così il suo percorso sul territorio, puntando sulla conoscenza come primo strumento di sostegno. Perché prendersi cura non è solo un compito, ma un cammino che ha bisogno di tempo, parole giuste e condizioni concrete che rendano possibile anche per i caregiver fermarsi, ascoltare e partecipare.
Il progetto TACC è sostenuto da Fondazione Con il Sud e realizzato dalle Cooperativa Arke, dalla cooperativa Asat, dall’azienda Kerubin e dell’Ambito Sociale NA13. Una rete di soggetti che ha scelto di mettere insieme competenze diverse per rispondere a un bisogno concreto, costruendo un modello di intervento che parla il linguaggio del territorio.










