martedì, Gennaio 20, 2026
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Carabinieri bloccati nelle isole del Golfo: USIC chiede il riconoscimento delle “sedi disagiate”




L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri interviene con fermezza sulle difficoltà affrontate dai militari in servizio a Ischia, Procida e Capri durante le giornate del 9 e 10 gennaio, quando il maltempo e i gravi disservizi nei collegamenti marittimi hanno impedito a molti di raggiungere la sede di servizio o di fare rientro presso le proprie famiglie. Una situazione che, secondo il sindacato, non rappresenta un episodio isolato ma l’ennesima conferma delle criticità strutturali che caratterizzano i presidi dell’Arma nelle isole minori.

Disagi non episodici ma quotidiani

Le condizioni meteorologiche avverse hanno messo in luce, ancora una volta, la fragilità del sistema di collegamenti che dovrebbe garantire la mobilità del personale. Per USIC, tuttavia, il problema è ben più profondo: il disagio logistico e operativo è una costante per i carabinieri impiegati nelle isole, costretti a convivere con ritardi, cancellazioni, difficoltà di spostamento e un isolamento che incide sulla vita professionale e familiare.

La richiesta del sindacato: “Serve un riconoscimento formale del disagio”

Alla luce di queste criticità, l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri ribadisce la necessità di introdurre specifiche indennità per il personale impiegato nei territori insulari e di classificare le stazioni dell’Arma nelle isole minori come sedi disagiate. Una misura già adottata per altre Forze di Polizia, ma che – sottolinea il sindacato – continua a mancare per i carabinieri.

Secondo Francesco Di Nuzzo, segretario nazionale USIC con delega al Sud, il riconoscimento non rappresenterebbe un semplice incentivo economico, bensì un atto di giustizia nei confronti di chi garantisce la sicurezza in condizioni operative complesse e spesso imprevedibili. “Il sacrificio quotidiano dei nostri militari merita di essere riconosciuto e sostenuto”, afferma Di Nuzzo, evidenziando come la questione non possa essere ridotta a un premio di produttività, ma riguardi la dignità del servizio e la tutela del personale.

Un appello alle istituzioni

USIC invita le istituzioni competenti a intervenire con urgenza, affinché le peculiarità delle isole minori vengano finalmente considerate nella definizione delle indennità e nella classificazione delle sedi. L’obiettivo è rendere più sostenibile il lavoro dei carabinieri e garantire continuità ed efficienza al servizio di sicurezza pubblica, anche in territori dove le condizioni ambientali e infrastrutturali rendono l’impegno quotidiano particolarmente gravoso.


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