Il comune di Ischia pensa in questi primi giorni del nuovo anno all’imminente stagione turistica 2026 che avrà regole più rigide per l’ingresso dei veicoli sull’isola d’Ischia. La Giunta comunale, riunita il 9 gennaio 2026 sotto la presidenza del sindaco Vincenzo Ferrandino, ha approvato all’unanimità la proposta che dà il via all’iter per il decreto regionale di limitazione dell’afflusso e della circolazione dei mezzi a motore. Una misura ormai ricorrente, ma che quest’anno si presenta con un quadro normativo aggiornato e con un periodo di applicazione particolarmente ampio.
Il periodo di limitazione partirà dal 3 aprile 2026, vigilia della settimana di Pasqua, e si concluderà il 31 ottobre 2026. In questi mesi saranno vietati l’afflusso e la circolazione:
• dei veicoli intestati a residenti o aziende della Regione Campania, esclusi i residenti dell’isola;
• dei veicoli condotti da persone non appartenenti alla popolazione stabile dell’isola ma residenti nel resto della Campania.
La seduta, verbalizzata dal Segretario Generale Maria Grazia Loffredo, ha visto la partecipazione di tutti gli assessori. La proposta è stata predisposta dal Responsabile del Servizio 14, Dott.ssa Chiara Romano, dopo la richiesta formale della Regione Campania di avviare le procedure per il decreto annuale previsto dall’articolo 8 del Codice della Strada.
Perché servono nuove restrizioni
Le motivazioni sono note ma sempre più pressanti: l’afflusso di veicoli nei porti, completamente inseriti nel tessuto urbano, crea congestione, rischi per la sicurezza dei pedoni e problemi di ordine pubblico. La rete stradale extraurbana dell’isola non supera i 50 chilometri e nei mesi tra marzo e ottobre il traffico raggiunge livelli insostenibili. A ciò si aggiunge una popolazione stabile di circa 60.000 residenti, cui si sommano migliaia di persone con legami familiari o lavorativi con l’isola.
Da qui la decisione della Giunta di chiedere alla Regione un provvedimento restrittivo per l’intera stagione turistica.
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LE MISURE PREVISTE
Divieti dal 3 aprile al 31 ottobre 2026
Il periodo di limitazione partirà dal 3 aprile 2026, vigilia della settimana di Pasqua, e si concluderà il 31 ottobre 2026. In questi mesi saranno vietati l’afflusso e la circolazione:
• dei veicoli intestati a residenti o aziende della Regione Campania, esclusi i residenti dell’isola;
• dei veicoli condotti da persone non appartenenti alla popolazione stabile dell’isola ma residenti nel resto della Campania.
Il divieto si estende anche ai mezzi pesanti:
• veicoli oltre 26 tonnellate, anche a vuoto;
• veicoli più lunghi di 10 metri.
Sono esclusi solo i mezzi intestati a residenti o aziende dell’isola.
Le deroghe: chi può entrare
Il decreto prevede una lunga serie di eccezioni, necessarie per garantire servizi essenziali e attività economiche. Tra i veicoli autorizzati:
• ambulanze, forze dell’ordine e carri funebri;
• mezzi per il trasporto di merci fino a 13,5 tonnellate, dal lunedì al venerdì non festivi, con deroghe totali per alimenti deperibili, farmaci, lavanderia, stampa e bagagli di comitive charter;
• mezzi per carburante, rifiuti e gas in bombole;
• veicoli per persone con disabilità, con permesso valido;
• mezzi per spettacoli, convegni e manifestazioni culturali, autorizzati di volta in volta dai Comuni;
• autobus oltre 7,5 metri e autocaravan, obbligati a sostare nelle aree dedicate;
• veicoli della Città Metropolitana e dell’Osservatorio Vesuviano;
• un veicolo per nucleo familiare per i proprietari di seconde case sull’isola, muniti di contrassegno comunale;
• mezzi destinati a ospedali e case di cura;
• veicoli che trasportano auto nuove da immatricolare;
• veicoli con targa estera condotti da persone non residenti in Campania;
• mezzi dei residenti di Procida diretti a Ischia per cure mediche, revisione o tagliando;
• veicoli di lavoratori dipendenti di aziende con sede operativa sull’isola, con certificazione assicurativa.
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Autorizzazioni straordinarie
In casi di reale necessità e urgenza, il Prefetto di Napoli potrà concedere deroghe temporanee, valide per un massimo di 48 ore.
Se le esigenze dovessero protrarsi, i Comuni potranno autorizzare un’ulteriore proroga limitata al tempo strettamente necessario.
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Sanzioni e controlli
Chi viola i divieti sarà soggetto alla sanzione prevista dall’art. 8 del Codice della Strada, aggiornata al decreto del Ministero della Giustizia del 31 dicembre 2020.
Il rispetto delle norme sarà garantito da:
• Prefettura di Napoli,
• Capitanerie di Porto,
• Polizia Municipale, incaricata degli adempimenti operativi.
La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile con voto unanime e sarà trasmessa al Presidente della Regione Campania per l’adozione del decreto definitivo.










