Neanche il freddo pungente di questi giorni è riuscito a spegnere l’entusiasmo che, puntuale come un rito antico, ha invaso la spiaggia di San Pietro. Circa 150 coraggiosi “cape fresche” si sono dati appuntamento per il tradizionale Tuffo Beneaugurante di Capodanno, un evento ormai scolpito nel cartellone natalizio del Comune di Ischia e diventato un simbolo identitario per isolani e turisti.




Sedici anni fa era solo un’idea brillante, quasi folle, del vulcanico Lello Maisto, anima instancabile della spiaggia di San Pietro che coinvolgeva poche anime.
Oggi è un appuntamento irrinunciabile, un piccolo grande rito collettivo che unisce generazioni, accende sorrisi e regala un inizio d’anno carico di leggerezza e buon auspicio.
Alle 11 del mattino l’aria frizzante pizzicava la pelle, ma l’atmosfera era tutt’altro che gelida. Tra risate, abbracci, sciarpe colorate, cappellini natalizi e mantelle rosse e l’immancabile conto alla rovescia, la spiaggia si è trasformata in un mosaico umano fatto di entusiasmo e coraggio alle 12 in punto. E quando il gruppo si è lanciato tra le onde, un boato di gioia ha attraversato tutta la baia.
Ciò che rende speciale questo evento non è solo la sfida al freddo, ma lo spirito di comunità che lo anima. Famiglie, sportivi, curiosi, habitué e turisti arrivati apposta per vivere l’esperienza: tutti insieme, senza distinzioni, per un gesto semplice ma potentissimo.
Un tuffo che diventa augurio, promessa, liberazione, risata condivisa.
Il Tuffo Beneaugurante è ormai un marchio di fabbrica dell’inverno ischitano: un concentrato di allegria, divertimento e positività che racconta meglio di mille parole lo spirito dell’isola. Un’isola che sa accogliere, coinvolgere, sorprendere.
E mentre i partecipanti uscivano dall’acqua tra applausi e foto ricordo, era impossibile non percepire quella vibrazione speciale che solo gli eventi autentici sanno generare.










