ISCHIA FILM FESTIVAL 2019, PRIMA SERATA ALL’INSEGNA DELLA BELLEZZA E DELLA COMICITÀ

L’Ischia Film Festival 2019 parte con Walter Veltroni al suo esordio da regista con C’è tempo, con Paolo Calabresi e Guglielmo Poggi tra i principali interpreti del film Bentornato Presidente, con Margherita Pescetti e Vinicio Marchioni.

In una serata di fine giugno dove il caldo del pomeriggio ha lasciato per qualche ora spazio a una piacevole brezza estiva, sul Castello Aragonese si è tornato a parlare di cinema.

A Piazza delle Armi Walter Veltroni, novello regista, “confida” al direttore artistico Boris Sollazzo e a una partecipe platea, che in questo film ha voluto esprimere la propria gratitudine a tutti coloro che gli hanno fatto amare il cinema, ai grandi Maestri e a tutti gli eccezionali interpreti che ne hanno scritto la storia. Oltre al suo esordio dietro la macchina da presa, come ha sottolineato il direttore artistico Boris Sollazzo, il lungometraggio di Veltroni ha visto l’esordio di Stefano Fresi nel suo primo ruolo da protagonista. Un film che celebra la bellezza, e, per dirlo con le parole del direttore artistico, “che va guardato attraverso gli occhi del protagonista più piccolo, per essere apprezzato ancora di più”.

Alla Cattedrale dell’Assunta si ride per più di trenta minuti con Paolo Calabresi, Giancarlo Fontana, Giuseppe Stasi e Guglielmo Poggi, mentre si parla di Bentornato Presidente, uscito lo scorso marzo, sequel di Benvenuto Presidente! del 2013; la battuta è sempre pronta per ogni domanda posta da Boris Sollazzo e un piccolo problema tecnico con la proiezione diventa soltanto un’occasione in più per gli interpreti, ma anche per i due registi, di parlare con ironia degli atteggiamenti e delle scelte dei principali attori in politica, in particolare del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini e del vicepresidente Luigi di Maio, in un film in cui gli interpreti, tra cui anche Claudio Bisio, fanno il verso ai ministri. Scontato non ritrovare, per chi ha già visto il film, Salvini in Paolo Calabresi e Di Maio in Guglielmo Poggi.

Al Carcere Borbonico si parla di cinema con Margherita Pescetti, e ancora a Piazza d’Armi con Vinicio Marchioni.

Emozionanti i cortometraggi e i documentari in gara, come Frontiera , che vede un adolescente al suo primo giorno di lavoro da necroforo e un ragazzo alla prima missione da sommozzatore sono sul ponte di un traghetto diretto a Lampedusa.

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