“FENIX SCHOOL”, GRANDE FESTA DI CHIUSURA PER I BAMBINI DEL “MENNELLA” DI LACCO AMENO

Il progetto sportivo svolto durante gran parte dell’anno scolastico ha visto la partecipazione di 115 bambini che hanno chiuso il progetto con le “Olimpiadi Fenix”, una grande festa tenutasi presso lo stadio “Patalano”

 

Per il secondo anno consecutivo, la Fenix Ischia in collaborazione con l’IC “V.Mennella” di Lacco Ameno ha dato vita al progetto “Fenix School”. Un progetto sportivo dedicato ai bambini della scuola elementare con l’obiettivo di affiancare tutor esperti alle maestre durante le ore di educazione fisica. Grazie alla grande sinergia venutasi a creare soprattutto dopo il successo dello scorso anno tra il presidente Vincenzo Agnese e la Dirigente Assunta Barbieri, quest’anno il progetto è stato nuovamente riproposto e hanno potuto aderire le classi prime, terze e quarte del “Mennella”, per un totale di sette classi. Circa ottanta le ore di educazione fisica totali svolte nella bellissima palestra di Lacco Ameno non con pochi sacrifici, dato che vista la divisione su più plessi degli alunni, la scuola ha dovuto mettere a disposizione anche il trasporto con servizio di scuola bus per raggiungere la palestra e poi rientrare a scuola. Quest’anno, poi, è stato caratterizzato da molte chiusure forzate dell’Istituto tra avvisi di Allerta Meteo, lunghi ponti e varie complicazioni, andando a ridurre le potenziali ore di attività. Ciononostante, grazie anche al prezioso supporto delle maestre, i bambini hanno potuto svolgere le ore di motoria con l’ esperta Elena Solmonese (laureata in Scienze Motorie) e gli assistenti Marco Mascolo e Iole Patalano. Pur operando nel mondo del calcio a 5, la Fenix con lo specifico progetto dedicato alle scuole si pone come obiettivo quello di svolgere attività motoria di base attraverso nuove metodologie e soprattutto attraverso il gioco e il divertimento, “ingredienti” necessari per trasmettere ai bambini l’importanza dello sport e i suoi benefici fisici, psichici e sociali. Fondamentale l’aspetto inclusivo del progetto, ovvero tutti i bambini hanno preso parte a tutte le attività proposte senza alcuna divisione o preferenza in base alle capacità motorie o magari in base al sesso o qualsiasi altra “divisione” assolutamente contraria a qualsiasi principio sportivo e sociale; lo sport è uno strumento efficace per vivere e rendere possibile l’inclusione stessa.  Inutile dire che i bambini hanno risposto con grande entusiasmo al progetto, migliorando visibilmente durante il lungo percorso in movimenti che ad alcune generazioni possono sembrare scontate, ma che per i bambini di oggi, purtroppo, non lo sono affatto.

Il Progetto è terminato il 4 giugno con la rituale festa finale che, quest’anno, si è svolta presso lo stadio comunale “Patalano” di Lacco Ameno, grazie all’enorme disponibilità del comune di Lacco Ameno e in particolare del sindaco Giacomo Pascale, del Consigliere con delega allo sport Salvatore Castagna e  dell’Assessore alla Scuola e alla Cultura Cecilia Prota. Le sette classi sono scese in campo contemporaneamente con tanto di cerimonia di apertura dedicata alle “Olimpiadi Fenix”. Presa confidenza con il campo, le classi sono state divise su sette stazioni dove hanno potuto svolgere diversi giochi e attività, con e senza palla, con le mani, con i piedi, andando quindi a mostrare per quanto possibile ciò che si è riusciti a fare durante l’anno. Quasi due ore di giochi e tanto divertimento, poi una meritata pausa dedicata al buffet preparato dalle splendide mamme dei bambini che hanno voluto fortemente dare il proprio contributo e lo hanno dato alla grandissima. Ritornati in campo, è arrivato il momento delle premiazioni , circa 110 i bambini presenti, pochissimi gli assenti. Alla premiazione ha preso parte anche la Dirigente Scolastica Barbieri nonostante i tantissimi impegni della scuola impegnata in diverse attività. Dunque tutto si è concluso nel migliore dei modi dopo un altro anno indimenticabile e ricco di esperienze e di emozioni, sia per i bambini che chi li ha potuti guidare in questo percorso.

Entusiasta il presidente Vincenzo Agnese: “Il progetto Fenix School – spiega il patron della Fenix – è stato il primo che abbiamo ideato e realizzato con i bambini, ancor prima di dare vita alla prima e unica scuola di calcio a 5 presente sull’isola. Sono un uomo di sport e ritengo che si faccia davvero troppo poco nelle scuole elementari e quindi abbiamo ideato questa formula che permette alle maestre e alla scuola di garantire ai propri bambini ore di educazione fisica fatte in maniera estremamente professionale. Purtroppo le difficoltà delle scuole sono enormi,in primis a causa dell’assenza di palestre nella maggior parte dei casi delle scuole elementari e poi perché alle maestre, con le ultime riforme, è stata data anche la responsabilità di dover gestire un’ulteriore materia pur non avendone una piena o in ogni caso aggiornata competenza. E’ doveroso quindi, come Associazione Sportiva, dare il nostro piccolo (ma grande) contributo per aiutare la scuola, facendolo innanzitutto per i bambini e quindi, indirettamente, stiamo alleggerendo il nostro lavoro durante gli allenamenti. Se certe cose si imparano a scuola (una volta si imparavano in strada), non bisognerà ritornarci il pomeriggio in allenamento e quindi ci sarà più tempo per lavorare su altri aspetti. Anche quest’anno il progetto è riuscito alla grande e per questo devo ringraziare prima di tutti lo staff che ha lavorato con professionalità e disponibilità non saltando neanche una lezione, ovvero Elena Solmonese, Marco Mascolo e Iole Patalano. Per la bellissima festa organizzata allo stadio di Lacco Ameno devo inoltre ringraziare Anita Agnese, Mariateresa D’Ambra, Luca Pittiglio, Marcello Di Iorio, Mario Goffredo, Leonardo Florio, senza i quali sarebbe stato impossibile riuscire a metter su un evento del genere. E poi voglio ringraziare la Dirigente che stimo e ammiro per la dinamicità e la passione che mette nel suo lavoro cercando di far vivere ai bambini quante più esperienze possibili e spero che la nostra collaborazione possa continuare anche in futuro. Approfitto per ringraziare le maestre, sempre disponibili, i genitori che ci hanno dato fiducia e ci hanno poi aiutati con il buffet, il comune di Lacco Ameno per la disponibilità della struttura. Facendo rete tra tutte le componenti sociali possiamo dare il nostro contributo per avere un futuro migliore e questa esperienza è sicuramente una bella storia da raccontare”.

 

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